Una notte di San Silvestro alternativa – Rossana racconta

Ecco ora la parola a Rossana Gaspari, volontaria in ABIO Verona da solo un anno, ma già si sente parte integrante di questa famiglia, tanto da suggerire questa bella iniziativa natalizia.

“Tutto è iniziato con il normale turno del sabato pomeriggio in pediatria.. Mancavano pochi giorni a Natale, Tante persone si facevano gli auguri e qualcuno ci chiedeva: “che fate all’ultimo?” Finché all’ennesima stessa domanda, da parte di una mamma con la figlia ricoverata, è arrivata la nostra spontanea risposta “Magari organizziamo qualcosa qui!”. Lei si è illuminata e ci ha risposto : “Magari!!!! ma davvero?”
Così più tardi abbiamo chiesto permesso alla nostra capogruppo, a Lucia di Palma, presidente di ABIO Verona e della caposala, ed appena ricevuto l’ok, via all’acquisto di striscione da appendere, sfere natalizie colorate, cappellini ed occhiali colorati ed anche un po’ di musica.
I pochi ospiti con noi all’interno della sala giochi addobbata e colorata, e soprattutto le mamme, hanno apprezzato moltissimo la nostra presenza: sono state spensierate per qualche ora ,addirittura ballando e cantando. Ai bimbi qualche cappellino colorato e qualche disegno da colorare con noi e … da un clima grigio siamo passati a un arcobaleno!
Con la mezzanotte ci siamo scambiati i consueti auguri contornati dai fuochi che si vedevano dalle finestre e ai baci sotto il vischio. Insomma nonostante fossimo in poche…e fossero poche le persone che potevano stare con noi, e senza aver fatto chi-sa-che , abbiamo lasciato l’ospedale alle ore 1,00 soddisfatte e contente di questo capodanno.
Questa idea è nata dal fatto che sei anni fa mio padre è mancato proprio in questo ospedale e proprio il 30 dicembre. Da allora non amo festeggiare il Capodanno, e me ne sarei andata a letto alle 22 per svegliarmi il giorno dopo, come un giorno qualunque.
Conosco bene la sensazione che si prova a passare le feste in ospedale e mi sono detta “Se solo ho una minima possibilità di fare in modo che qualcuno qui possa ridere o svagarsi anche per una sola ora, voglio giocarmela questa possibilità !!!”
Io credo che, siamo tutti troppo concentrati su noi stessi, non per cattiveria, magari anche solo per una vita troppo frenetica, tanto da non renderci conto che a volte basta veramente poco per far star bene qualcun altro e nel contempo anche noi stessi. Io sono tornata a casa felice , appagata.
A me ha dato tanto, non è una frase fatta, è stato come uno scalino per superare un grosso ostacolo e l’aiuto e l’allegria non era solo quella che ho portato io, a me l’hanno dato loro: le mamme, i bambini, la mia socia Betty e, sono certa… anche da Lassù .
Un’esperienza che rifarei è che consiglierei di fare a tutti.”

Rossana Gaspari – volontaria in Pediatria – Ospedale “della mamma e del bambino” Verona

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